La visita di Valerio Marini

Autore: Simone Petracca

La riunione si è aperta con la proiezione di un piccolo video che riassumeva la carriera a livello nazionale di Valerio, passando per l’esordio nella serie cadetta fino ad arrivare alle ultime gare dirette in Serie B. Proprio da qui, dall’excursus della sua carriera, è partito Marini per la sua riunione.

Analizzando le varie tappe del suo percorso arbitrale Valerio, dimostrandosi ragazzo umile e prodigo di consigli, ha voluto ricordare ai giovani arbitri presenti che senza sacrificio e passione non si può ambire ad arrivare ai massimi livelli dell’arbitraggio. «Ognuno di noi ha un potenziale che può e deve esprimere – dice Marini – ma per esprimerlo al meglio occorre eliminare tutte le interferenze, giungendo così al risultato sperato».

Le “interferenze”, sono rappresentate da tutti quegli aspetti che, se opportunamente curati, possono fare la differenza ma che se tralasciati finiranno per chiudere ogni speranza di espressione massima del potenziale arbitrale. Tuttavia, fa notare Valerio, questo è vero anche per la vita extra-arbitrale: in ambito lavorativo, in ambito scolastico.

Tutti, in tutto ciò che facciamo, possiamo esprimere il nostro 100%: sta alla volontà, alla capacità di rialzarsi dopo le cadute, alla capacità di prevedere “i pericoli”, esprimere tutto il potenziale. Foto 3: un momento dell’intervento di Marini.

La visita di Valerio Marini
La visita di Valerio Marini

Fonte originale: aia-figc.it

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