Autore: Simone Petracca
Quattro anni addietro, quando Paolo Prato si insediava a capo della Sezione di Lecce pose l’obiettivo di creare un’unica e grande famiglia che ragionasse in un unico modo e puntasse tutto sulla formazione tecnica degli associati. Il risultato conseguito durante l’assemblea elettiva del 10 maggio è la prova tangibile che questo obiettivo è stato raggiunto e forse anche superato. Unico candidato, Paolo Prato ha raccolto il 95% dei consensi.
Procedendo per ordine, però, l’assemblea, composta dagli associati aventi diritto al voto ed anche dagli altri associati che non hanno fatto mancare il proprio apporto e calore, è stata dapprima chiamata ad approvare, per alzata di mano, le relazioni tecniche e finanziarie redatte rispettivamente dal Presidente di Sezione, dal Presidente dei Revisori dei Conti e dal Tesoriere Sezionale.
Una sorta di riassunto della gestione della Sezione che ha portato alla luce come la squadra guidata da Prato si sia mossa in linea con i canoni di tecnica, economicità e associazionismo voluti dall’AIA centrale.
Successivamente si è proceduto, questa volta per voto segreto, all’elezione di due componenti del Collegio dei Revisori dei Conti. Momento clou della serata, l’elezione del Presidente di Sezione e del Delegato Sezionale, anche loro candidati unici.
I risultati, sotto gli occhi di tutti, parlano da soli: plebiscito per la rielezione di Prato e l’elezione di Riccardo Panarese. Inizia così il secondo mandato di Prato, che si dice entusiasta e carico per proseguire su un percorso già tracciato durante questi quattro anni, un percorso che intende portare la Sezione di Lecce a far parlare di se, ad essere protagonista nel Mondo AIA.
«Si continua con lo stesso spirito del primo giorno, di quell’8 giugno 2012 in cui gli associati mi ritennero in grado di guidare la Sezione. Si prosegue nel segno della tecnica e del comportamento. Siamo qui per formare uomini e donne, siamo prima un centro di educazione e poi una scuola arbitrale». Foto 1: i Revisori dei Conti Andrea Battista e Tommaso Spano. Foto 2: il tavolo della Presidenza dell’assemblea.


Fonte originale: aia-figc.it
