Pagnotta: “Passione e impegno per coltivare i propri sogni”

Autore: Alessia Evangelista

Una presenza speciale per la riunione tecnica in videoconferenza del 18 marzo della Sezione di Lecce, davanti a 120 associati: quella dell’assistente della Commissione Nazionale di Serie A e B Orlando Pagnotta, ospite sorteggiato dall’AIA centrale nell’ambito del tour delle sezioni degli associati di vertice e alla sua prima esperienza di animatore di una plenaria.

Il Presidente Paolo Prato ha sottolineato che Orlando è considerato un amico più che un ospite, avendo compiuto una parte del cammino arbitrale assieme a Ivano Pezzuto e Alessandro Cipressa, punte di diamante del presidio arbitrale leccese. “Un ragazzo che si è mostrato sempre coerente ed esemplare, senza mai esultare troppo per i propri successi e senza crollare per i propri errori. Insomma un ragazzo da prendere come esempio”.

Alessandro, assistente CAN, ha invece raccontato alcune esperienze ricche di soddisfazioni vissute con lui in Lega PRO. Il suo consiglio è stato quello di avere pazienza in questo periodo emergenziale, di studiare, di osservare tante partite e soprattutto di parlare e confrontarsi sempre con i colleghi che hanno più esperienza.

Successivamente ha presentato alcuni video, che sono stati poi analizzati dagli stessi arbitri ed assistenti leccesi: episodi riguardanti principalmente situazioni di DOGSO all’interno e fuori dall’area di rigore, di fuorigioco e di falli di mano. Ogni decisione è stata chiarita, con numerosi consigli dal punto di vista tecnico, comportamentale e atletico. ”. ”. ”. Confrontandosi con gli altri colleghi, guardando continuamente partite e parlando costantemente di arbitraggio. ’”.

Questa la sua risposta: “Un cambiamento è doveroso per potersi adattare al presente, ovvio che possa esserci il rischio di una maggiore esposizione al pubblico, ma è un pericolo che bisogna correre”.

Il Presidente Prato ha ringraziato il relatore, che si è dimostrato molto preparato tecnicamente e che ha manifestato grande sensibilità nel rispondere ai colleghi, riuscendo ad interagire con gli stessi positivamente e a infondere loro una grande iniezione di fiducia, in attesa di una auspicata ripresa dell’attività arbitrale.

Fonte originale: aia-figc.it

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