Autore: Mario Graziuso
“Daniele ci ha lasciato il suo sorriso, Daniele ci ha insegnato, forse, che trasformare il sorriso in un ambasciatore di benessere e felicità è possibile. E noi tutti ci dobbiamo allenare a sorridere perché è così che Daniele ci vorrebbe ogni giorno”. Con queste toccanti parole il Vicepresidente dell’AIA, Michele Affinito, ha concluso il suo intervento in occasione della consegna a Marco Guida del II Premio sezionale ‘Daniele De Santis’, svolta lo scorso 4 giugno.
Con questa cerimonia la Sezione AIA di Lecce intende rispettare annualmente l’impegno etico assunto nei confronti di Daniele ed Eleonora e dei loro familiari di onorare la memoria dei due giovani. Il sorriso di Daniele, impresso anche nelle gigantografie presenti nei locali sezionali, è stato in diversi interventi ricordato e apprezzato.
Da parte di tutti gli intervenuti, è stato riproposto il profilo di un cittadino esemplare, di un giovane dalla dedizione silenziosa e mai esibita, dall’umanità e dal carisma naturali, rispettoso degli altri. Come ha ricordato Michele Affinito, tutta la Puglia, arbitrale e non, era presente nei locali sezionali, a testimonianza che la figura di Daniele vuole essere ricordata come esempio.
Alla cerimonia hanno partecipato: il Presidente del Comitato Regionale Domenico Celi e tutti i suoi Componenti; i Presidenti di Sezione della Puglia; Donato Caldarulo, Componente della Commissione Nazionale degli Osservatori per i Dilettanti; Nicola Gisoldi, Componente della Commissione Élite del calcio a 5 nazionale; gli assistenti di Serie A e B Paolo Laudato, Vito Mastrodonato, Domenico Palermo ed Emanuele Prenna; i familiari di Daniele ed Eleonora e varie autorità del mondo della politica e dello sport.
Marco Guida, emozionato e commosso, nel suo intervento di ringraziamento per la consegna del Premio, sebbene non abbia conosciuto direttamente Daniele, ha compreso attraverso le parole del padre quanto sia amato e viva in ognuno dei presenti per le sue doti di abnegazione, di sacrificio, di impegno e soprattutto di passione, tutti valori che devono essere inculcati nelle giovani generazioni arbitrali.
E a loro ha rivolto un accorato invito a non essere invidiosi, a non voler seguire inutili scorciatoie, a saper superare ostacoli e sacrifici, a vivere l’esperienza arbitrale con equilibrio e con il naturale senso del divertimento, manifestando tutta la gioia quando si completa un percorso di successo. E soprattutto seguire il proprio sogno con quel sorriso che Daniele ha lasciato come eredità per tutta la famiglia arbitrale.
Si è proceduto, infine, alla consegna del Premio ‘Daniele De Santis’ a Marco Guida, una statuetta in cartapesta raffigurante un arbitro, da parte di Fernando De Santis, papà di Daniele, al quale l’arbitro internazionale ha donato una sua maglietta autografata.
Nella stessa serata sono stati consegnati altri quattro Premi Sezionali: il Premio ‘Antonio Casaluci’ all’assistente della Commissione Arbitri Nazionale, Alessandro Cipressa; il Premio ‘Michele Servello’ agli arbitri di Serie D, Francesco Albione e Giorgio Caldararo; il Premio ‘Antonio Pagliara’ all’arbitro dell’Organo Tecnico Regionale Francesco Perrone; il Premio ‘Tommaso Corallo’ al Dirigente arbitrale Roberto Greco.
Ha concluso i lavori il Presidente di Sezione Paolo Prato che, oltre a ringraziare gli ospiti, le autorità civili e sportive e tutti gli associati intervenuti, ha ripreso quanto inizialmente ricordato, ovvero come “ la volontà di dedicare un Premio Sezionale di così rilevante prestigio alla memoria di Daniele De Santis intenda sempre significare come egli rappresenti un patrimonio non soltanto della nostra Sezione, ma di tutta l’AIA, la cui memoria deve rimanere viva e vivificatrice per il futuro delle giovani generazioni arbitrali”.



Fonte originale: aia-figc.it
