Autore: Mario Graziuso
Hanno dimostrato una appassionata motivazione gli 11 giovani arbitri che hanno superato, il 23 giugno, l’esame di ammissione alla funzione arbitrale nella Sezione ‘De Santis’ di Lecce. Si è trattato di un secondo Corso di formazione nella corrente Stagione Sportiva, dopo un primo che aveva visto promuovere 28 unità.
Questi i nomi dei ragazzi, sottolinendo che la loro età media è di 15 anni e che sei di essi usufruiscono del doppio tesseramento: Giacomo Carratta, Gabriele Cascone, Cosimo D’amico, Giulio De Rinaldis, Lorenzo Esposito, Daniele Guido, Filippo Montevero, Francesco Palmieri, Giorgio Pede, Francesco Pio Sansò ed Edoardo Tondo. Le lezioni sono state precedute da una selezione attitudinale che ha consentito di rilevare un profilo adeguato al loro nuovo ruolo.
La metodologia attiva e coinvolgente, con la presentazione di video di natura tecnica predisposti dall’AIA, ha stimolato la loro partecipazione; in diversi momenti, a conclusione di alcune fasi di studio, sono stati somministrati video – quiz tecnici del Settore Tecnico Arbitrale. Quale spinta li ha portati a scegliere di diventare arbitri? Perché hanno inteso partecipare al corso?
Dai dialoghi con i giovani sono state registrate diverse risposte, ma un elemento di base può essere ritrovato nella volontà di confrontarsi con un ruolo che sono consapevoli forgerà il loro carattere: in ognuno di essi, inoltre, si evidenzia passione per il calcio, utile a inserirsi positivamente nella famiglia arbitrale.
La Commissione d’esame, presieduta dal Componente Regionale Marco Capilungo e composta dal Presidente sezionale Paolo Prato e dal Segretario Cosimo Politi, ha accertato il loro grado di conoscenza regolamentare, grazie al quale hanno ben superato l’esame.
Il Presidente Prato ha rivolto loro un saluto di benvenuto dichiarando che la nuova esperienza avrà un senso non soltanto dal punto di vista sportivo ma anche umano e che la Sezione in cui si introdurranno sarà non soltanto palestra in ambito tecnico ma anche luogo di signifcativa crescita umana.

Fonte originale: aia-figc.it
