Autore: Mario Graziuso
Nella riunione tecnica del 12 aprile, la Sezione AIA ‘Daniele De Santis’ di Lecce ha avuto relatore Antonio Damato, Componente della Commissione Arbitri Nazionale per la Serie A e B. Come consuetudine ha introdotto l’ospite il Presidente sezionale Paolo Prato, risaltandone le qualità umane e tecniche.
L’evento è iniziato con la proiezione di un video, curato dai giovani associati leccesi, che ha rappresentato il percorso arbitrale e dirigenziale di Damato, che riveste anche il ruolo di osservatore e Tutor dell’UEFA.
Dopo il saluto da remoto dell’assistente leccese Alessandro Cipressa, convalescente a seguito del grave infortunio rimediato in Campionato a Cosenza, Damato ha dato inizio alle sue disquisizioni, arricchite dall’esame di numerose clip di recenti episodi di gare di Serie A e Serie B, spaziando sui macro temi più significativi della casistica regolamentare: falli di mano, fuorigioco, DOGSO e SPA.
Ha interagito in maniera costruttiva con alcuni associati in forza all’Organo Tecnico Regionale, riuscendo a valorizzare un’attenta meta cognizione su ognuno degli episodi presentati, elemento questo di grande efficacia didattica.
Nella sua conclusione si è soffermato a evidenziare alcuni elementi di forza dell’aspetto comportamentale di un arbitro che voglia raggiungere traguardi prestigiosi: la pazienza, la costanza, la perseveranza, una grande forza interiore per superare qualsiasi momento critico, il sapersi mettere in discussione e la determinazione nel sapersi sacrificare per il raggiungimento degli obiettivi.
Con le sue parole è stato capace di accrescere la formazione tecnica dei giovani arbitri, ha suscitato intenso coinvolgimento, manifestato anche con l’attenzione massima dell’uditorio. Un momento di particolare commozione si è vissuto quando Fernando De Santis, padre di Daniele, ha omaggiato Damato a nome di tutta la Sezione.
Il Presidente Prato ha concluso i lavori della plenaria ringraziando il Componente CAN per il suo intervento denso di passione, di contenuti tecnici elevati, frutto di una sua particolare competenza, risaltando che l’evento è stato caratterizzato anche da momenti formativi e significativi anche dal punto di vista motivazionale.


Fonte originale: aia-figc.it
